Abstracts Relazioni

In questa sezione sono riportati gli abstracts dei singoli interventi dei relatori del Convegno Nazionale FISieo 2019 secondo l’ordine di presentazione delle relazioni nel programma 

Monica Borio

KINTSUGI
Arte e Bellezza,
Guarigione e Resilienza.

Il Kintsugi è un’antica arte pratica giapponese per riparare con l’oro le “ferite” e così impreziosirle.
Questa pratica racchiude in sé una profonda filosofia, infatti per riunire i frammenti di un oggetto di ceramica che si è frantumato si utilizza il più nobile dei materiali: l’oro. Questa preziosa “cicatrice” renderà unico e speciale l’oggetto in questione che, anziché risultare “danneggiato”, risulterà impreziosito.
Questo principio è molto inerente al tema del Convegno legato al “dolore”, infatti, come la ceramica riprende vita impreziosendosi, così anche l’essere umano può utilizzare le esperienze di dolore come un’opportunità per renderci unici e preziosi.
Un “viaggio”metaforico nella cultura giapponese: il Kintsugi non è solo un concetto artistico è molto di più e percorre spazi mentali che attingono alla cultura Zen. Il Kintsugi diventa così una metafora che, dipanandosi, illumina di nuova luce ogni processo di guarigione, riguardi esso una ferita fisica o emotiva.
Il logo stesso del Convegno. da me realizzato, vuole rappresentare graficamente questo concetto: per renderlo ancora più attinente allo Shiatsu, il vaso impreziosito dall’oro non è un qualunque oggetto di ceramica, bensì la rappresentazione grafica dello Tsubo.

dott. Marco Chiera

Aspetto anatomoneurologico del dolore

Il dolore è un’esperienza propria di ognuno di noi, ma seppur comune rimane avvolta nel mistero.
Attraverso una revisione della fisiopatologia dell’organismo e delle prove che nel corso degli anni si sono sempre più accumulate, cerchiamo di mettere a fuoco la complessità del dolore. Comprendiamo come la percezione del dolore, così come ogni altra percezione, derivi da un’elaborazione cerebrale che contempla gli stimoli del momento presente, le memorie del passato, le aspettative del futuro e le priorità attuali: il
dolore è infatti una risposta dell’organismo necessaria per mantenere la sua integrità e sopravvivere. Solo che in alcuni casi è “iper-protettiva” a causa di un’elevata sensibilità psichica, neurale, immunitaria ed endocrina.

 

Taverna, Frondoni, De Ambrosis

 Lo Shiatsu Namikoshi per: IL DOLORE

Il dolore è uno dei motivi più frequenti che spinge una persona a cercare ristoro in ogni modo.
Spesso la prima scelta non è lo Shiatsu. Allo Shiatsu ci si arriva dopo che altre metodiche non hanno dato i frutti sperati.
Se la persona che intende fruire dei trattamenti Shiatsu lo ha già sperimentato per l’Operatore il compito è più semplice. Se al contrario è la prima volta dovremo superare un probabile atteggiamento di: scetticismo? di speranza? di fiducia (perché gli hanno detto che l’Operatore è bravo)? una condizione necessaria per affrontare in modo rispettoso la persona che combatte contro il dolore è l’empatia. Ma essa non è sufficiente. E’ necessario capire, riconoscere e trattare il dolore.
Per fare questo è necessario avere alcuni elementi chiari che ci consentano di individuare nei limiti del nostro compito le situazioni che ci si presentano. La relazione cercherà di misurarsi sui seguenti temi:

 

Daniele Giorcelli

Salve sono Daniele, risolvo problemi

Strategie di Shiatsu per il dolore fisico

Parte Teorica:
-Breve storia personale: il dolore fisico nella mia carriera di shiatsuka
-Come le persone vivono il dolore fisico (e relazione con quello psicologico)
-Strategie di Shiatsu per affrontare il dolore fisico: Diagnosi
-Strategie di Shiatsu per affrontare il dolore fisico: Trattamento
-Stesso dolore, mille dolori: ogni persona richiede un approccio differente (Shiatsu Diapason, Shiatsu Ritmico, Shiatsu Corda)

Parte Pratica:
-Capire il dolore
-Elenco possibili strategie di intervento (tecniche e manovre), esperienza con una o due tecniche specifiche
-Esperienze pratiche di Shiatsu Diapason

 

Fabio Zagato

Dukka o l’Insoddisfatorietà Dolorosa

 

Maurizio Parini

Perché si soffre ? Ma soprattutto : è necessario soffrire

 

prof. Igor Agostini

Descartes: l’unione mente-corpo e l’esperienza del dolore

Di contro a quella che è un’immagine convenzionale della dottrina cartesiana della mente, Descartes (1596-1650) non ha mai inteso sostenere quello che viene solitamente qualificato, soprattutto nel contesto della filosofia analitica, il “dualismo cartesiano”. Per Descartes, infatti, mente e corpo costituiscono, certamente, due sostanze realmente distinte, ma, nondimeno, a scapito della loro distinzione reale, esse compongono un’unione ‘strettissima’, che il filosofo non esista a qualificare come “sostanziale”: ne è prova suprema l’esperienza irriducibile del dolore, che mi consente di isolare e chiamare a buon diritto “mio” – in contrapposizione a tutti gli altri corpi – un solo corpo, quello a cui sono appunto ‘strettissimamente congiunto’, e quasi ‘permisto’, formando con esso un ‘qualche cosa di uno’.

Università di Ferrara

“Ricerca e prospettive dello shiatsu” 

Introduzione: la maggior parte dei pazienti oncologici viene ormai assistita sul territorio a livello ambulatoriale o domiciliare. Ancora poco è invece quello che si fa per le loro famiglie sulle quali, di fatto, ricade gran parte dei compiti assistenziali che comportano un grande impegno sia psicologico, sia fisico ed economico. I caregiver dei pazienti oncologici, durante l’assistenza e nei due anni successivi al termine della stessa, presentano una incidenza di patologie croniche muscolo-scheletriche, psichiatriche e cardiovascolari dal 25 al 50% superiori rispetto alla media della popolazione. Ai disturbi fisici, si sommano poi fattori psicologici e sociali (stati emozionali di forte preoccupazione, l’esigenza di una “sospensione/tregua” dell’accudimento, la restrizione delle proprie normali attività).

1 Nonostante l’evidente situazione di criticità, mancano programmi di riabilitazione globale che influiscano sulla qualità della vita dei familiari dei pazienti oncologici.
Razionale: L’Associazione Gli Onconauti ha deciso di offrire ai caregiver di pazienti oncologici un programma di riabilitazione integrata che abbina le terapie complementari (4 trattamenti di shiatsu della durata di 60 minuti) a quelle tradizionali (supporto psicologico), con il fine di portare benessere alla persona in quanto unità psico-fisica. Da diversi anni in Italia, lo shiatsu è entrato a far parte delle cure palliative dei pazienti oncologici all’interno di diversi istituti ed ospedali (Istituto Humanitas di Rozzano, Ospedale Versilia di Viareggio, Istituto dei tumori di Milano e Fondazione Floriani). Inoltre, esiste già uno studio pubblicato sulla Rivista italiana di cure palliative che attesta un miglioramento dello stato emotivo e un possibile contributo al controllo dei disturbi più frequenti (Cislaghi et al., 2007). Con il programma R.I.D.O (Riabilitazione Integrata Domiciliare per Caregiver di Pazienti Oncologici), si è deciso di verificare se gli effetti positivi si possono riscontrare anche sui caregivers.

PIERRE CLAVREUX

Anestesia del dolore attraverse il tocco


Kiyindo Shiatsu® di Pierre Clavreux si preoccupa di sviluppare una maniera di toccare che riduce al massimo il dolore.
Kiyindo Shiatsu® permette di eliminare le tensioni e procura al ricevente un sollievo rapido, di liberazione delle sue articolazioni.
Basato su una tonificazione dell’energia in profondità, Kiyindo Shiatsu® ha un’azione preventiva notevole.
Ha hanche un’azione molto concreta sui problemi di sforzo, di dolori dorsali ed articolari, di disordini digestivi e di perturbazioni del sonno.


Kiyindo Shiatsu® di Pierre Clavreux si preoccupa di sviluppare una maniera di toccare che riduce al massimo il dolore.
Kiyindo Shiatsu® permette di eliminare le tensioni e procura al ricevente un sollievo rapido, di liberazione delle sue articolazioni.
Basato su una tonificazione dell’energia in profondità, Kiyindo Shiatsu® ha un’azione preventiva notevole.
Ha hanche un’azione molto concreta sui problemi di sforzo, di dolori dorsali ed articolari, di disordini digestivi e di perturbazioni del sonno.

Monica Zucchini

Shiatsu:  crisi e dolore come opportunita’  
come interveniamo sul dolore attraverso lo shiatsu  
 
Qual è lo stimolo al cambiamento? Come interagiamo con il dolore? Dove ci porta? Cosa stimola in noi?
Quando, nella vita, che ci piaccia o no, siamo disponibili ad uscire dalla nostra “zona di confort”?
Dolore fisico, traumi, impedimenti, menomazioni  da cause esterne e cause esterne, dolore emotivo causato da momenti di crisi negli affetti, nelle relazioni, nel lavoro.
Il dolore costringe all’ascolto e ci guida  verso una possibile comprensione della causa del fenomeno.
Che apporto fornisce lo Shiatsu allo stato di dolore ed al processo di cambiamento che ne consegue?
Lo Shiatsu, la nostra arte, sostiene energeticamente l’individuo nella sua totalità e per questo viene dichiarata una tecnica preventiva, che, mantenendo equilibrio nel soggetto e  aiutando il Qi a scorrere liberamente, permette il mantenimento di un benessere complessivo.
Le crisi del sistema energetico,  che si manifestano come disarmonie,  ci guidano in un sostegno mirato ad ogni individuo che come tutto nell’universo è unico, irripetibile e in continua trasformazione.

Il tocco dello shiatsu per lenire il dolore del corpo e dell’anima.

Esperienze in clinica pediatrica e oncoematologica

Dal 1996 è attiva una collaborazione tra l’Azienda Ospedaliera di Padova e la Scuola Internazionale di Shiatsu – Italia, nell’ambito del Centro Regionale Veneto della Terapia del Dolore e Cure Palliative Pediatriche. La nostra presenza è sempre stata continuativa ogni anno per 11 mesi all’anno.
Noi operatori siamo presenti nei vari reparti della Clinica Pediatrica e della Clinica di Oncoematologia pediatrica e trattiamo ogni anno circa mille bambini e ragazzi, distribuiti nei vari reparti.
Le esperienze che viviamo sono non solo toccanti ma testimoniano anche la validità di questa disciplina nel favorire il benessere psico-fisico del bambino.
Nello specifico, i grafici che abbiamo a disposizione evidenziano, dopo il trattamento, uno stato generale di maggior benessere, sollievo dallo stato di stress, diminuzione dell’ansia, miglior riposo notturno, aiuto nelle funzioni intestinali.
Per quanto riguarda il dolore dei piccoli ricoverati, è stata riscontrata una significativa diminuzione dello stesso:
– nei neonati con le coliche addominali ed altri problemi intestinali,
– nel decorso post operatorio di bambini e ragazzi,
– nei ricoverati in Oncoematologia,
– nei bambini e ragazzi dell’Hospice pediatrico,
– nei bambini e ragazzi della Terapia Intensiva.
Lo Shiatsu si rivela utile qualche volta per “curare” (come nei casi di stipsi, tensione addominale), sempre per rilassare e ridurre o eliminare non solo il dolore fisico ma anche quello emotivo e per rilassare la mente.

Andrea Caputo, Claudia Piccini

Condivisione del Processo di Attestazione Fisieo secondo i parametri CIS – Comitato Indirizzo e Sorveglianza”


L’intervento riguarda il processo di attestazione avviato su committenza di FISIEO, in collaborazione con i consulenti del CoLAP (Coordinamento Libere Associazioni Professionali) in riferimento la legge 4/2013. Tale legge introduce la possibilità per le associazioni professionali di rilasciare agli iscritti che ne facciano richiesta una attestazione di qualità delle prestazioni da loro erogate. Ciò al fine di valorizzare le competenze dei soci e verificarne il mantenimento di specifici standard qualitativi nell’esercizio della professione, agevolando così la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole della concorrenza.
L’intervento si concentrerà sui diversi step nei quali si è articolato il lavoro di definizione degli standard qualitativi e la messa a punto del sistema di rilascio dell’attestazione, che ha previsto la costruzione di una progettazione partecipata. In seguito a una analisi preliminare di FISIEO sulla base dei requisiti definiti nella legge 4/2013 (regolarità di iscrizione, requisiti di partecipazione, standard qualitativi nell’esercizio della professione, aggiornamento professionale, presenza di servizi di raccordo con l’utente), è stata condotta una attività di ricerca volta a raccogliere la testimonianza dei soci FISIEO in riferimento alla definizione del proprio profilo professionale (operatore shiatsu), al rapporto tra soci e associazione e tra professionisti, mercato del lavoro, committenti e clienti. I risultati dell’indagine hanno permesso di individuare gli standard qualitativi nell’esercizio della professione e mettere a punto un sistema di valutazione degli stessi finalizzato all’avvio di una fase di sperimentazione.

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